martedì 18 aprile 2017

Il problema è che ti amo di Jennifer L. Armentrout | Recensione

Salve gente!
Avete passato bene le vacanze di Pasqua? Vi siete riempiti di cioccolato? Io si, ovviamente! Cioè vi pare che non mi mettevo a ingurgitare cioccolato come se non ci fosse un domani? Figuriamoci.
Chiusa la parentesi sulle abbuffate vi lascio la recensione di un libro che ho letto ancora a inizio mese ma vabbeh meglio tardi che mai...


IL PROBLEMA È CHE TI AMO
Jennifer L. Armentrout

Editore: Nord
Pagine: 440

Da quattro anni, il silenzio è lo scudo che la protegge dal resto del mondo. Circondata dall'affetto dei nuovi genitori adottivi, Mallory Dodge ha cercato di superare i traumi del passato, di convincersi di non avere più bisogno di essere invisibile, ma le cicatrici dell’anima bruciano ancora e non le permettono di dimenticare. Ecco perché dover frequentare l'ultimo anno di liceo in una scuola pubblica, dove sarà costretta a uscire dal guscio, la terrorizza. Tuttavia è proprio a scuola che accade l’inaspettato: tra i suoi nuovi compagni c’è Rider Stark, l’unico raggio di sole nella sua infanzia da incubo, il ragazzo che in più di un'occasione l'ha protetta dalla violenza del padre affidatario. Rider però è cambiato: ha un atteggiamento arrogante, una pessima reputazione e pare che sia invischiato in una rete di cattive compagnie. Anche se, dietro quella maschera da sbruffone, Mallory riconosce ancora il suo eroe d’un tempo… un eroe per di più molto affascinante. 
Eppure gli anni trascorsi lontano da Mallory hanno segnato profondamente Rider, che ben presto si troverà davvero nei guai. E Mallory sarà la sola a poter fare la differenza. Ma riuscirà a far sentire la propria voce e a battersi per il ragazzo che ama, o la paura la farà tacere per sempre?



L'Armentrout è una delle mie autrici preferite ma non mi ero ancora addentrata nelle sue storie YA\NA e forse non avrei dovuto farlo perchè dopo aver letto questo libro sono arrivata alla conclusione che è ufficiale: io e gli YA non andiamo più d'accordo...


Il fatto che l'Armentrout abbia parlato di un sistema di assistenza sociale che non funziona bene e di tutto ciò che può andare male con gli affidi è una cosa che ho apprezzato molto perchè non tutti se la sentono di portare a galla queste storie.
COME SEMPRE TITOLO E COVER
ORIGINALI CENTRANO CON LA
STORIA MENTRE I NOSTRI NO
Ammetto che il romanzo era partito in quarta anche per questo, mi piaceva e sembrava diverso ma arrivata a un certo punto mi sono letteralmente trascinata dietro il libro, a mio parere almeno 1\4 della storia poteva essere tagliata perchè inutile e ripetitiva e questo mi ha un po annoiata.


 L'amarezza dei torti subiti così a lungo in un sistema sovraccarico e malfunzionante mi stava canora addosso come una seconda pelle di cui forse non mi sarei mai liberata.

I personaggi non mi hanno fatto impazzire se non un pochino verso il finale (sempre quando  è troppo tardi insomma) e sinceramente non ho riconosciuto la scrittura della Armentrout, sembrava che il libro lo avesse scritto un'altra persona se non per la parte dove Rider viene descritto come un figo con i muscoli pronunciati, caratteristica alla base dei personaggi maschili di questa autrice.

La cosa che penso mi abbia dato più fastidio sono stati i cliché: quartiere malfamato, la stronzetta di turno, la protagonista che arrossisce ogni tre pagine e che giustamente essendo timida inciampa sempre. Vorrei solo far presente che noi persone introverse non siamo davvero così: sappiamo camminare senza problemi. Almeno i genitori di Mallory erano presenti, cosa rara negli YA...
Insomma mi piange il cuore nel dire che questa è stata un po una delusione perchè non ho mai dato meno di 4 stelline a un mio autore preferito :(

È come se ci fosse stata data una seconda possibilità.

Ditemi se lo avete letto e cosa ne pensate o se invece è ancora nella vostra lista di libri da leggere...

6 commenti:

  1. maaaa hai provato a leggere "Ti aspettavo"? Ai tempi mi era piaciuto molto e Cameron :Q________
    Questo non l'ho letto e fooooorse lo farò in futuro. Forse.

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    1. No non l'ho letto perchè della Armentrout mi hanno sempre e solo incuriosito i suoi libri di genere fantasy ma poi la trama di questo sembrava promettere bene solo che boh io e gli YA mi sa che non andiamo più d'accordo...

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  2. Mi trovi pienamente d'accordo. Era partito benissimo e poi si è perso via.

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    1. Ah ma allora non sono l'unicaaaaaaa <3

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  3. Sai che anch'io ultimamente con gli YA non vado molto d'accordo? Cerco di evitarli e buttarmi più su altri generi o gli NA! Comunque ho apprezzato questo libro per il tema trattato, è più una sorta di denuncia per un sistema malfunzionante che una storia d'amore, però mi sarebbe piaciuto scoprire qualcosa in più sui personaggi secondari...

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    1. La parte sulla denuncia è piaciuta molto anche a me infatti era partito molto bene appunto per quello però poi non so, anche la parte romance... Non mi ha convinto...

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Grazie per aver commentato! You make me sooo happy ♥