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giovedì 13 aprile 2017

Le storie diventano reali... o quasi #15 13 Reasons Why

La settimana scorsa ho visto 13 Reason Why, la serie tratta dall'omonimo romanzo di Jay Asher e non potevo non parlarvene. Ho deciso di concentrarmi più su quello che mi ha lasciato la serie e su ciò che ci insegna perciò ho strutturato il post in maniera diversa dal solito. Sono presenti alcune frasi ma ho cercato di non cadere nello spoiler quindi potete leggere tranquillamente.



“Mangia qualcosa e mettiti comodo, perché sto per raccontarti la storia della mia vita. Anzi, più esattamente il motivo per cui è finita. E se tu hai queste cassette è perché sei uno dei motivi.”


Entriamo nella storia di Hannah Baker così, attraverso il primo di 13 nastri e scopriamo subito che la ragazza si è suicidata.
13 ragioni per cui Hannah si è tolta la vita.
13 persone che l'hanno portata a compiere questo gesto.

Attraverso i nastri scopriamo quello che già sappiamo: che l'adolescenza può essere uno schifo a volte, che la scuola può essere un inferno.
Ci siamo passati tutti no?
Ma non siamo tutti uguali. Non reagiamo tutti allo stesso modo. Non viviamo le cose nella stessa identica maniera.

“La lezione principale è che le azioni hanno conseguenze.”

Sai che novità giusto?
Eppure non ce ne rendiamo mai conto finché non è tropo tardi, le 13 persone coinvolte nella morte di Hannah non si sono rese conto che le loro azioni la stavano ferendo o peggio se ne sono accorti e non hanno fatto nulla.
Perchè è solo una foto giusto?
sono solo scritte su un bagno,
è solo una stupida lista,
era solo uno scherzo...
Forse queste 13 persone alla fine hanno capito cosa hanno fatto o forse no, ma il risultato non cambia...
“oh and by the way... I'm still dead.”

Questa serie è importantissima, è un piccolo gioiello perchè non ha censure e parla di argomenti purtroppo sempre attuali: bullismo, solitudine, il sentirsi persi, suicidio, autolesionismo, alcolismo, le relazioni tra i giovani, la violenza fisica e verbale e un'altra cosa che non citerò causa spoiler.
Gli adolescenti dovrebbero vederla. Merita di essere fatta vedere in tutte le scuole perchè devono capire che il bullismo non è mai uno scherzo, le parole non solo mai solo parole. Molte persone -sopratutto i giovani- non lo capiscono. Non capiscono che ciò che per loro è uno scherzo può significare una tragedia per qualcun altro. Non capiscono che alcune persone non hanno la forza di rialzarsi dopo essere cadute.
Non sapete cosa sta succedendo nelle vite degli altri quindi provate ad essere sempre gentili con le altre persone, non buttateli giù solo per gioco, perchè vi annoiate o perchè semplicemente potete farlo.

Ho pianto con Hanna, ho sofferto con lei, ho vissuto la sua storia.
La stessa storia di tante altre persone la fuori che si sentono sole ed emarginate, che subiscono atti di bullismo e non hanno il coraggio di parlarne o di reagire. Non hanno il coraggio di chiedere aiuto.

Non posso non fare i complimenti al cast che è stato spettacolare, Katherine Langford in primis che è riuscita a trasmettermi tutta la sofferenza del personaggio di Hannah.
Altra menzione va poi alla colonna sonora composta da musiche eccezionali, penso che non riuscirò più ad ascoltare The Night We Met senza piangere.

Ricordatevi che se siete in una brutta situazione potete uscirne in maniera diversa da come ha fatto Hannah, potete uscirne davvero.
Parlate con qualcuno perchè non siete soli. Ci sono persone che posso aiutarvi ad affrontare qualsiasi cosa stiate affrontando.


4 commenti:

  1. Io avevo già letto questo libro e mi mancano due episodi per finire la serie tv, che mi è piaciuta moltissimo esattamente come è piaciuta a te c: (non ho tollerato granchè le enormi aggiunte rispetto alla storyline originale, ma posso capirle).
    Ho amato questo post e le tue parole, dalla prima all'ultima, complimenti.

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  2. Complimenti per il post, Je, l'ho letto tutto d'un fiato e l'ho apprezzato! Questa serie mi è piaciuta e non sono riuscita a staccarmi dallo schermo se non a notte fonda, dopo ogni episodio volevo sapere qualcosa di più sulle cassette! Il cast è stato formidabile, perfetto in ogni contesto e il messaggio che manda la serie dovrebbe essere recepito dai più giovani, dovrebbero immedesimarsi più nei personaggi secondari che in Hannah, solo così penso si arrivi alla consapevolezza di ogni nostro gesto nei confronti altrui.

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    1. Grazie Jess <3
      Concordo su tutto e gli attori sono stati davvero bravissimi, anche quelli con delle parti un po più da stronzi...

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Grazie per aver commentato! You make me sooo happy ♥