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martedì 31 gennaio 2017

📝Recensione: Ci proteggerà la neve di Ruta Sepetys

Salve gente!
Mi ci sono voluti un paio di giorni per scrivere questa recensione perchè le mie emozioni erano un po sottosopra ma ce l'ho fatta ed eccomi qui a mostrarvi il primo 5 stelle dell'anno!


CI PROTEGGERÀ LA NEVE
Ruta Sepetys

Editore: Garzanti
Pagine: 364

Il vento solleva strati leggeri di fiocchi ghiacciati. Joana ha ventun anni e intorno a sé vede solo una distesa di neve. È fuggita dal suo paese, la Lituania. È fuggita da una colpa a cui non riesce a dare voce. Ma ora davanti a sé ha un nuovo nemico: è il 1945 e la Prussia è invasa dalla Russia. Non ha altra scelta che scappare verso l'unica salvezza possibile: una nave pronta a salpare verso un luogo sicuro. Eppure la costa è lontana chilometri. Chilometri fatti di sete e fame. E Joana non è sola. Accanto a lei ci sono altre anime in fuga, ognuna dal proprio incubo, in viaggio verso la stessa meta. Emilia, una ragazza polacca che a soli quindici anni aspetta un bambino, e Florian, un giovane prussiano che porta con sé il peso di un segreto inconfessabile. I due hanno bisogno di Joana. Perché lei non ha mai perso la speranza. Perché la guerra può radere al suolo intere città, ma non può annientare il coraggio e la voglia di vivere. È grazie a questa sua forza che Joana riesce ad aiutare Emilia nella gravidanza e a far breccia nel carattere chiuso e diffidente di Florian. I loro giorni e le loro notti hanno un'unica eco: sopravvivere. E quando la nave finalmente si intravede all'orizzonte, la paura vorrebbe riposare in un porto sicuro. Ma Joana sa che non si finisce mai di combattere per la propria vita, ed è pronta ad affrontare ogni ostacolo, ogni prova, ogni scherzo del destino...




Ci proteggerà la neve racconta la guerra dal punto di vista dei ragazzi dandoci modo di vedere un lato che non sempre si vede, quello degli adolescenti, che si sono trovati a dover crescere troppo in fretta...
Ho letteralmente adorato i personaggi che narravano la storiaJoana che è un po la leader del gruppo e non solo perchè è una brava infermiera ma perchè è una persona forte e buona, cerca sempre di aiutare gli altri in ogni modo e per questo non si può che amarla. Florian il prussiano che cerca vendetta ma che lungo la strada trova molto di più, la polacca Emilia, incinta a soli 15 anni e con un coraggio che non posso dimenticare.
E poi c'è Alfred, l'unico personaggio che mi ha fatto ribrezzo e non solo per il fatto che fosse tedesco ma per la sua personalità: stupido e davvero egoista. Oltre a loro ci sono altri personaggi secondari che abbiamo modo di conoscere durante il viaggio: la non vedente Ingrid, il saggio poeta delle scarpe, il bambino smarrito che si porta dietro un pupazzo ed è inevitabile provare simpatia per queste persone, legarsi a loro...


Che cosa erano diventati gli esseri umani? Era la guerra a renderci malvagi o si limitava ad attivare il male latente dentro di noi?

Una cosa che adoro dei libri della Septys è che raccontano dei lati della guerra di cui non si parla molto, in questo romanzo si parla della Prussia invasa dai russi e della fuga dei suoi abitanti (e dei profughi) verso la salvezza. Salvezza che può essere raggiunta arrivando al porto dove le navi tedesche sono il sogno verso la libertàMa non tutti avranno modo di salire sulle navi e quando le imbarcazioni lasciano il porto si può sentire e perfino vedere la disperazione di quelli che sono rimasti a terra.
Salperete a bordo del transatlantico Wilhelm Gustloff e dal momento che è realmente esistito se non volete sapere cosa gli succede vi suggerisco di non googlarlo perchè io l'ho fatto a poche pagine dalla fine beccandomi lo spoiler...

Altra cosa bellissima sono le note dall'autrice a fine libro dove ci spiega tutto il lavoro di ricerca svolto per far si che il romanzo fosse il più fedele possibile ai fatti storici e dove ci ricorda che nonostante la storia sia romanzata i fatti narrati sono realmente accaduti e che molte persone l'hanno aiutata anche attraverso le loro testimonianze che sono "le spalle su cui si appoggiano le storie romanzate" e per questo non possiamo dimenticarle. Quindi grazie Ruta Sepetys che ancora una volta sei riuscita a farmi riflettere e farmi cercare ulteriori informazioni su un'importante pezzo di storia...


“Guardate come ci ha ridotto questa guerra.”


Avete letto questo libro? Cosa ne pensate? Il mio consiglio ovviamente è di leggerlo perchè è uno di quei romanzi che non ci si può lasciar sfuggire...

6 commenti:

  1. Ho una piccola lista di libri a cui doveri dedicare la mia attenzione e tra questi ci sono anche i romanzi di questa scrittrice. Quando avrò la testa per affrontare degli argomenti del genere, la prenderò sicuramente in considerazione ^^

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    1. Si non sono temi da prendere alla leggera...

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  2. Immagino già come sarà la fine quindi mi dovrò preparare psicologicamente prima di leggerlo però spero di farlo al più presto. Sono un po indecisa se prendere l'ebook o il cartaceo, vedrò più avanti quale dei due :)

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    1. Ti dico solo che il libro ha due mappe :)

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  3. Ogni volta che letto una recensione su questo libro, sono davvero felice di poterlo vantare nella mia libreria.
    Ho amato anch'io questo libro, e posso dire che è uno dei più belli che abbia letto nel 2016.
    Adoro questa autrice. Le storie che scrive ti restano nell'anima.

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    1. Sono pienamente d'accordo con te! A un modo di raccontarle che difficilmente si dimentica...

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Grazie per aver commentato! You make me sooo happy ♥